Chi siamo?
Luca Gariboldi e Roberta Remigi
Siamo due studenti del corso di Relazioni Pubbliche e Pubblicità dell'università IULM di Milano, questo blog è stato creato come progetto editoriale per il Laboratorio di Giornalismo e New Media .
Tutti i contenuti del blog, il layout, le immagini e i video sono stati realizzati da noi.

Cos'è "Rassegnati alla stampa"?
"Rassegnati alla stampa" è il nostro progetto editoriale.
Abbiamo deciso di affrontare i temi di attualità insieme a chi vive l'italia da un'altro punto di vista. Abbiamo scelto di affrontare la realtà della stampa italiana non solo dal punto di vista giornalistico ma anche da quello critico, per conoscere un'opinione diversa da quella che siamo soliti leggere.

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domenica, 07 settembre 2008
Rubiru wrote at 17:31

Articoli sull'argomento: Repubblica TGcom

Racconti a puntate sulla storia di Wojtyla:
Youtube(1) - Youtube(2)


Matteo - 23 anni – Polonia - Studente

Da quanto sei qui in Italia?

Sono a Milano dal 25 settembre dell’anno scorso e devo dire che mi trovo bene, anche perché non è la mia prima esperienza in Italia, avendo lavorato per quattro stagioni a Rimini come Pr.

Parlando delle relazioni tra il tuo Paese d’origine e il nostro, abbiamo notato che la Polonia ha richiesto in patria il cuore di Carol Wojtyla. Che ne pensi?

Si, ho sentito questa notizia e mi sono informato un poco perché mi sembrava una cosa un poco strana. Ho notato però che la maggior parte, o almeno la metà, dei cittadini è contraria a questa richiesta perché sarebbe una mancanza di rispetto riaprire la tomba di Giovanni Paolo II per portarne il cuore in Polonia. Tutti i Papi stanno in Vaticano perché sono personaggi internazionali, indipendentemente dal proprio paese d’origine, non vedo perché si dovrebbe fare differenza.

Ma quindi, se la maggior parte non vuole che ciò avvenga, com’è nata questa richiesta?

Perché in Polonia l’opinione pubblica e le cariche amministrative stanno un po esagerando. Quando Wojtyla è morto, nel mio paese si è sviluppato un vastissimo fenomeno consistente nel chiamare scuole, chiese, ospedali, vie e qualunque altra costruzione possibile con il nome del Papa appena deceduto. Nonostante sia un gesto doveroso, per più i quattro mesi dalla data del decesso abbiamo decisamente esagerato. Sembra quasi che ci si accorga della sua nazionalità solo dopo la sua scomparsa. E tutto ciò non è da imputare semplicemente ai cittadini, ma in buon modo anche ai mass media e alle cariche istituzionali. Credo che la richiesta del cuore vada vista sotto la stessa ottica.

Però so che il tuo popolo è molto legato a Carol Wojtyla, quindi una richiesta così non sarebbe suonata poi stranissima …

Diciamo che è pur sempre un personaggio polacco “famoso” e forse ci sentiamo legati a lui più che ad altri Papi. Anche lui d’altronde era molto legato alla sua terra, ci tornava spesso appena ne aveva l’occasione. Una volta, dovendo andare in Germania e non avendo la possibilità di fermarsi in Polonia, ha comunque sorvolato Cracovia con il suo elicottero, una sorta di visita simbolica. Forse questa richiesta potrebbe derivare anche da un nostro scusarci, perché magari non abbiamo contraccambiato degnamente a questi suoi gesti o invece come orgoglio, perché è indiscusso che abbia fatto tantissimo bene, e non solo alla Polonia. Era molto rispettato e legato alla sua terra. Senza sminuire nulla, non c’è paragone con chi sta ora al soglio pontificio.

Quindi Joseph Ratzinger non è un papa amato dai polacchi, giusto?

Non è che non ci piace, ma è tedesco e c’è un passato alle spalle che non può non farsi sentire. Certo, ora a livello politico non ci sono problemi ne tensioni, ma molti dei miei connazionali stanno facendo buon viso a cattivo gioco, perché si sa bene cosa successe tra i nostri popoli. Molte persone c’erano, e i giovani hanno studiato a fondo quegli avvenimenti sui libri di storia. Il rapporto è quindi meno forte, e so che può sembrare brutto, ma non si è ancora pronti a dimenticare dato che sono passati soltanto una cinquantina d’anni.

Dato questo cambiamento, com’è vissuta ora la religione in Polonia?

Penso che, dopo la morte di Giovanni Paolo II, la frequenza in chiesa della gente polacca sia diminuita perché, se si escludono i mesi successivi al decesso e il momento di “eccitamento” di cui ho già parlato, sicuramente ora la tendenza è negativa. Anche il rapporto con la chiesa è cambiato, molte persone non seguono più come prima, probabilmente a causa del cambiamento del Papa. So che la religione è rimasta uguale ma per noi la figura del Pontefice è fondamentale. Penso che l’atteggiamento avuto dai polacchi però sia riscontrabile anche in altre parti del mondo, dato che ora la gente è giusto che si prenda del tempo ed osservi l’operato di Benedetto XVI. Quasi tutti avevano fiducia in Wojtyla, ma questa l’aveva ben guadagnata nel tempo. Ora semplicemente bisogna aspettare e vedere, anche se il confronto non è assolutamente facile.

Chiudiamo questa parentesi e torniamo alla richiesta della Polonia. Dici che non viene dai cittadini, allora perché le istituzioni l’avrebbero formulata? Forse per interessi economici?

Si sta semplicemente esagerando. Non è il caso. Era un Papa, non un compositore o un rappresentante politico. Non bisogna vederlo come un polacco perché quando è divenuto Papa ha lasciato la sua nazionalità per divenire una personalità internazionale, un cittadino di tutto il mondo. Bisognerebbe capire questo, e con ciò non intendo sminuire quanto noi siamo legati alla sua figura, ma si tratta di semplice buon senso. Se si guarda il lato economico potreste aver ragione, ed è più o meno la stessa cosa che voi state facendo con Padre Pio. Lo avete “esposto” ma non certo per facilitarne la preghiera, dato che la fede non ha bisogno di questi mezzi per essere espressa. In questo modo si attirano curiosi e diviene una moda, e non dubito che con Wojtyla la cosa sarebbe identica. Si attirerebbero turisti a Cracovia, ma questa motivazione non mi piace per nulla. Se si è veramente fedeli e si vuole andare a trovare la sua salma, bisogna andare in Vaticano perché è li che sono seppelliti tutti i Papi ed è quello il luogo più importante per la religione Cattolica.
Matteo